Il campanile conservato dell'antica chiesa menzionata nel 1382 con l'ex canonica e la cappella di Santa Barbara, che è diventata il punto di riferimento di La Valle, abbelliscono la più antica frazione del paese. Ora anche la vecchia locanda di “Dlijia vedla” - “ostaria vedla 1445” - è stata risvegliata dal suo lungo sonno. Con la musica degli albori di questo luogo storico, eseguita dal duo Enßle-Lamprecht, possiamo rivivere i sapori e le tradizioni - “saus y tradiziuns” - di quell’epoca. Inizio alle 19.00 nella Cappella Barbara e dalle 20.30 nella vecchia locanda.
“NIKODEMUSPASSION”
Mönch von Salzburg (14. Jh)
Pange lingua
gloriosi (Hymnus)
arr. Philipp Lamprecht.
Einsiedeln,
Stiftsbibliothek - Codex
366 (472)
Die Nacht wirt schier dez
Hymmels Gast (G23,1)
Mönch von
Salzburg, Kolmarer
Liederhandschrift - BSB
Cgm 4997
Gein Zedron ging Jhesus
(G23,2)
Zu Prymzyt (G23,3)
Estampie »tenebrae«
Anne-Suse Enßle
Geseczet wart Jhesus
(G23,4)
Die Juden teilten sin
Gewant (G23,5)
Instrumental »planctus«
Anne-Suse Enßle
Jhesus enpfalch sin
Muter (G23,6)
Man brach den
Schachern ire Beyn
(G23,7)
Stabat mater (Sequenz)
Münchner Marienklage -
BSB cgm 716
Zu Complet (G23,8)
Instrumental »iubilatio«
Philipp Lamprecht
Estampie super »Christus
factus est« (Graduale)
Anne-Suse Enßle.
Graduale Rheinau -
AMS 77a
Ein Absteig.
Die Besliessung. (G23,9)
Il Vangelo apocrifo di Nicodemo è un testo che ha goduto di grande popolarità nel Medioevo. L'idea che Nicodemo, un “testimone contemporaneo” della Passione di Cristo, abbia scritto questo testo lo ha probabilmente reso particolarmente amato. Nel manoscritto Kolmar Lieder (BSB cgm 4997) è conservata un'am - bientazione del racconto della Passione di un monaco anonimo di Sa - lisburgo (seconda metà del XIV secolo), che si basa sull'Apocrifo di Nicodemo nei suoi tratti essenziali. Questa cantata monodica, con le sue nove strofe e la sua struttura melodica in tre parti, è unica nel suo genere. Notevoli sono anche la profondità e la qualità del primo testo neolatino, che compare più di cento anni prima della traduzione della Bibbia da parte di Martin Luther. Nella Bibbia incontriamo Nicodemo come personaggio nel Vangelo di Giovanni. Nicodemo, che è uno degli scribi del consiglio ebraico e quindi un membro molto rispettato della comunità ebraica, si incontra di notte in segreto con Gesù per discutere di resurrezione e rinascita (Giovanni 3). Sebbene Nicodemo non dichiari pubblicamente la sua fede in Gesù, è chiaramente interessato alla sua teologia e forse addi - rittura simpatizza con essa. Nicodemo viene presentato come un ricer - catore che vuole attraversare i confini. L'ipotesi che Nicodemo possa aver scritto il suo “Vangelo” come testimone contemporaneo è stata oggi confutata. Tuttavia, incontriamo i contenuti di questo scritto in numerose forme d'arte del Medioevo.
“NIKODEMUSPASSION”
Mönch von Salzburg (14. Jh)
Pange lingua
gloriosi (Hymnus)
arr. Philipp Lamprecht.
Einsiedeln,
Stiftsbibliothek - Codex
366 (472)
Die Nacht wirt schier dez
Hymmels Gast (G23,1)
Mönch von
Salzburg, Kolmarer
Liederhandschrift - BSB
Cgm 4997
Gein Zedron ging Jhesus
(G23,2)
Zu Prymzyt (G23,3)
Estampie »tenebrae«
Anne-Suse Enßle
Geseczet wart Jhesus
(G23,4)
Die Juden teilten sin
Gewant (G23,5)
Instrumental »planctus«
Anne-Suse Enßle
Jhesus enpfalch sin
Muter (G23,6)
Man brach den
Schachern ire Beyn
(G23,7)
Stabat mater (Sequenz)
Münchner Marienklage -
BSB cgm 716
Zu Complet (G23,8)
Instrumental »iubilatio«
Philipp Lamprecht
Estampie super »Christus
factus est« (Graduale)
Anne-Suse Enßle.
Graduale Rheinau -
AMS 77a
Ein Absteig.
Die Besliessung. (G23,9)
Il Vangelo apocrifo di Nicodemo è un testo che ha goduto di grande popolarità nel Medioevo. L'idea che Nicodemo, un “testimone contemporaneo” della Passione di Cristo, abbia scritto questo testo lo ha probabilmente reso particolarmente amato. Nel manoscritto Kolmar Lieder (BSB cgm 4997) è conservata un'am - bientazione del racconto della Passione di un monaco anonimo di Sa - lisburgo (seconda metà del XIV secolo), che si basa sull'Apocrifo di Nicodemo nei suoi tratti essenziali. Questa cantata monodica, con le sue nove strofe e la sua struttura melodica in tre parti, è unica nel suo genere. Notevoli sono anche la profondità e la qualità del primo testo neolatino, che compare più di cento anni prima della traduzione della Bibbia da parte di Martin Luther. Nella Bibbia incontriamo Nicodemo come personaggio nel Vangelo di Giovanni. Nicodemo, che è uno degli scribi del consiglio ebraico e quindi un membro molto rispettato della comunità ebraica, si incontra di notte in segreto con Gesù per discutere di resurrezione e rinascita (Giovanni 3). Sebbene Nicodemo non dichiari pubblicamente la sua fede in Gesù, è chiaramente interessato alla sua teologia e forse addi - rittura simpatizza con essa. Nicodemo viene presentato come un ricer - catore che vuole attraversare i confini. L'ipotesi che Nicodemo possa aver scritto il suo “Vangelo” come testimone contemporaneo è stata oggi confutata. Tuttavia, incontriamo i contenuti di questo scritto in numerose forme d'arte del Medioevo.