Con il programma «perceptions of nature», il „cuartet mescedà“ invita ad esplorare l’ampio spettro sonoro di questa insolita formazione composta da corno, sassofono, flauto e tuba. A volte dolce e tranquillo come una leggera brezza, a volte potente e vivace come un oceano impetuoso. Ma la musica non può semplicemente «rappresentare» la natura: è un’imitazione creata artificialmente, un tentativo di dare forma a ciò che nella natura è fugace e incontrollabile.
KATHARINA LARDSCHNEIDER flute MARIA SENONER horn ALEX DESIGNORI sax FILIP SENONER tuba
Flauto traverso, corno, sassofono e tuba, una formazione insolita, ma proprio per questo affascinante. I quattro giovani mu- sicisti della Val Gardena che fanno parte di questa formazione sono uniti dalla musica, dalla loro terra d’origine e da una profonda amicizia. Anche se i loro destini musicali li hanno portati a studiare nei conservatori di Innsbruck, Feldkirch, Vienna e Den Haag, d'e- state tornano sempre nella loro terra natale, dove tutto è iniziato e dove la gioia di suonare insieme rifiorisce. L'ensemble affascina con il suo mix unico di ottoni e legni, che apre un mondo sonoro tutto suo, pieno di sorprese, colori e contrasti.
Filip Senoner Lecort
Johann Sebastian Bach 1685 – 1750 Praeludium und Fuga g-Moll, BWV 861 Was Gott tut, das ist wohlgetan (Arr. cuartet mescedà)